News sui mutui online

Prestiti – Cartelle Fondiarie per finanziare i Mutui?

 

Il Presidente ABI: “ bisogna individuare una soluzione che permetta di uscire dalla crisi dei Mercati dell’Immobiliare e delle Infrastrutture”

 

Lo ha dichiarato Mussari presidente ABI (Associazione Banche Italiane) durante il suo intervento alla Giornata Mondiale del Risparmio.

Le banche, in crisi di liquidità e non è chiaro il motivo considerati gi interventi massicci della BCE, non finanziano più, o solo raramente e a condizioni di quasi usura, l’acquisto di immobili, generando una crisi che mette in ginocchio l’economia.

È una realtà non contestabile.

Se l’industria edile si ferma assieme a lei si fermano tutte le attività ad essa collegate: cementifici, ferriere, artigiani del ferro, del legno, idraulici, elettricisti, dell’arredamento ecc., e ciò provoca una caduta generale della produzione e del lavoro. Dipendenti licenziati, Imprese che chiudono l’attività, se non falliscono prima.

La ripresa economica si allontana e con essa la fiducia e la speranza di trovare un lavoro per mantenere la famiglia e fare una vita dignitosa.

La dichiarazione di Mussari quindi sarebbe corretta se non fosse il capo della associazione delle Banche, ma essendolo fa un errore nel non caricare sulle spalle delle Banche responsabilità e impreparazione ad affrontare la crisi economica.

Il richiamo quindi del principio dell’approvvigionamento finanziario attraverso le cartelle fondiarie, fatto dal residente ABI, si affida alla esperienza positiva del dopoguerra per l’interazione tra Imprese bancarie e Cassa Depositi e Prestiti. Bisognerà valutarne l’efficacia e la fiducia che un malato grave dimostrerà di avere per far fronte alle esigenze di performance di una intera nazione per uscire dalla crisi, oggi!

MutuiA si propone, con il proprio staff di consulenti, per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci!!

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Prestito o Mutuo consolido?

Buongiorno sono un insegnante a tempo indeterminato . Ho una cessione del quinto decennale che scade ad aprile 2020 e una delega di cessione a 78 mesi iniziata a maggio 2012 e che scade ad aprile 2018. Ho altri finanziamenti in corso sempre pagati con rid bancario con massima puntualità. Ho fatto una settimana fa una richiesta di prestito personale che è stata respinta. Mi hanno risposto che era per le troppe rate. Premetto che vivo in casa di proprietà e che ho un altro reddito mensile di 340.00 euro x una casa che ho fittato con regolare contratto. Vorrei avere la possibilità di effettuare un consolidamento debiti con un unica rata mensile solo per i prestiti personali che vengono pagati dal conto corrente. Vorrei sapere cosa posso fare e soprattutto evitare la richiesta di un ulteriore domanda di prestito personale se poi ciò aggraverebbe la mia situazione e non mi permetterebbe di poter ripetere la richiesta tra un mese. Nell’ attesa di una vostra risposta vi porgo i miei più cordiali saluti. Maria

Buonasera signora Maria,

darle un consiglio su una situazione debitoria importante senza conoscerne i numeri nel dettaglio è impossibile.

In senso pratico senza entrare nel dettaglio posso dire che:

1.    Bisogna richiedere LIBERATORIA su carta intestata alla Finanziaria che ha respinto la richiesta di prestito;

2.    Una domanda respinta rimane in Centrale Rischi per almeno 3 mesi, per questo la sua richiesta di consolido potrà essere fatta a fine gennaio, meglio se a febbraio.

3.    A metà gennaio 2013 lei richiederà la sua CRIF www.crif.it segua le indicazioni per il modulo di richiesta, lo compili e lo invii con i suoi documenti di identità. Dopo circa 10 giorni riceverà la risposta e se lei avrà ancora la segnalazione del rifiuto non si potrà procedere con la richiesta del Prestito, ma dovrà inviare una raccomandata AR per richiedere la cancellazione immediata essendo passati i termini.

Consiglio:

con questa situazione lei sta pagando troppi interessi, immagino che la media dei TAEG si aggirerà intorno al 14%, non sarebbe meglio pensare a qualcosa di diverso? Tipo un Mutuo liquidità della durata di 10 anni?

Supponendo un debito residuo di 50.000 euro consolidando il tutto con il Mutuo liquidità si troverebbe con una rata di 570 euro circa, che immagino sarebbe molto interessante per lei.

Chiuderebbe tutti i prestiti in corso compreso le due cessioni e avrebbe una unica rata omnicomprensiva.

 

Se invece è del parere di mantenere le due Cessioni allora si fa il Consolido Prestiti.

 

Ci risentiamo a fine gennaio! Nel frattempo lei prepari un elenco dei Prestiti comprese le due Cessioni in corso e di ognuno servono questi dati:

·         Nome Banca o Finanziaria

·         Contratto durata mesi: ……… data inizio: ………..……

·         Erogato euro ………….

·         Eventuale Residuo euro …………., si ricava dal Piano di Ammortamento allegato al Contratto.

Per i dati personali fiscali serviranno solo nel momento che lei risulterà finanziabile, mentre servirà subito l’ultima busta paga e l’ultimo CUD

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Mutui – richiesta in continuo calo

Istat e Banca d’Italia con ABI ci dicono che le richieste dei Mutui sono in caduta libera nel primo semestre di quest’anno addirittura di circa il 50% se confrontate con lo stesso periodo dello scorso anno.

Anche per i Prestiti il calo è considerevole però più contenuto.

C’è però una differenza sostanziale tra le due voci.

Infatti per il Mutuo si tratta per la maggior parte di mancate richieste dovute alla crisi economica e alla tassazione sulla casa introdotta con l’IMU dal Governo e in parte anche perché chi potrebbe investire sta alla finestra per valutare l’andamento economico generale e perché resta ancora in attesa di ulteriori ribassi di vendita immobiliare, già ai minimi storici e comunque ormai su valori anni ’80.

Per il Prestito invece si tratta di un calo delle erogazioni per rifiuti o mancati finanziamenti dovuti in parte anche a Banche in difficoltà di liquidità economica per i mancati incassi delle rate di finanziamenti pregressi. Non è detto quindi che i Rifiuti delle Banche siano sempre dovuti a negatività del Richiedente in Banca dati, ma si verifica invece che sono proprio le Banche che vanno a sporcare la Banca dati del Cliente con il loro rifiuto.

Serve quindi prudenza e strategia da parte di coloro che chiedono alle Banche un finanziamento: bisogna chiarire fin da subito che il caricamento della richiesta dovrà essere fatto solo dopo aver verificato la finanziabilità, se accettano questa procedura si va avanti altrimenti si prendono i documenti e ci si allontana. Bisogna evitare Segnalazioni negative in Centrale Rischi per rifiuto della Banca o della Finanziaria nel modo più assoluto. Le Banche o le Finanziarie non ammetteranno mai che ciò avviene in quanto non hanno soldi disponibili nel loro Budget.

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Mutui casa, vendite e Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate verifica le vendite degli immobili, confronta i valori con le vendite 2011 e applica le sanzioni sulla differenza del minor valore dichiarato.

 

Torno su questo argomento che ho trattato recentemente in quanto sembrerebbe che lo Stato con i suoi tentacoli (Agenzia delle Entrate) non sia al corrente che c’è una crisi in atto nel settore edilizio ed immobiliare che ha comportato una svalutazione degli immobili anche del 40% negli ultimi tre anni.

Questa situazione sta creando scompiglio in un mondo, quello immobiliare, già di per se in ginocchio per la crisi che lo attanaglia ormai da anni, determinando fallimenti di Imprese che erano sanissime e perdita di posti di lavoro.

Tutti sappiamo che l’edilizia è il motore della economia, sembra invece che l’Agenzia delle Entrate sia rimasta agli anni primi duemila.

Serve un aggiornamento urgente e obbligatorio.

Se andassero a leggersi i valori degli immobili che l’Agenzia del Territorio pubblica trimestralmente noterebbe che i valori sono in calo, e personalmente ritengo che lo rimarranno ancora per 12/18 mesi in quanto le Banche hanno una quantità enorme di immobili da mettere sul mercato delle Aste per beni su cui gravavano Mutui che con la crisi sono in molti a non pagare costringendo la Banca al Pignoramente e alla vendita poi all’Asta. Vedasi a tal proposito siti di Banche che si trasformano in Immobiliare come ad esempio: http://www.arianna.unicredit.eu/ .

Lo stesso Presidente Ance dichiara con grande tristezza e profondo allarme: “Gli investimenti nell’Edilizia sono ridotti ai valori degli anni settanta”.

Ci sarà da preoccuparsi o no?!

Se l’Agenzia delle Entrate si comporta così è perché è in accordo o esegue l’incarico che il Governo e la legge consentono, ma che coscienza e prudenza consiglierebbero di operare con parsimonia ed attenzione.

Il rischio, grave, che si corre è rappresentato dal provocare indirettamente i fallimenti di Imprese che in realtà sono quelle che danno lavoro e rendono più finanziabili le famiglie.

Buzzetti, presidente Ance, denuncia che nel campo edilizio sono stati persi 380.000 posti lavoro, che negli ultimi tre anni sono fallite più di 7.500 Imprese Edilizie, moltissime di queste per i mancati pagamenti della Pubblica Amministrazione e che i Mutui concessi sono calati del 50%.

Con questi numeri contesta il Patto di Stabilità in quanto le Imprese anche se hanno soldi avranno difficoltà ad investire.

Prestitia fa un ppello al Governo Monti.

Perché non ripensarci? Perché non si cerca di individuare una strada alternativa che magari impieghi qualche anno in più al pareggio di bilancio e dia un po’ di ossigeno alle Imprese, ai lavoratori e alle Famiglie? Perché correre il rischio dell’impoverimento tale da mettere a repentaglio il lavoro e i mercati?

Con una minima ripresa si rimetterebbe in moto il mondo della Edilizia e con esso tutti i lavori artigianali e commerciali ad essa collegati. Linfa vitale per la ripresa e la ripartenza dell’Italia e del Made in Italy!!

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Prestiti & Ripresa Economica!

 

Londra esce dalla recessione. Solo merito dell’effetto Giochi Olimpici?, o frutto invece di una politica di apertura e di flessibilità finanziaria e sindacale e di tagli alla spesa pubblica?!

Siamo certi che l’Italia e l’Europa unita non debbano tenere conto di quanto avvenuto in Inghilterra e magari cambiare rotta prendendo decisioni economiche diverse dalle restrizioni già imposte e quelle ancora più rigide del futuro tipo Basilea 3???

L’Inghilterra ha avuto i problemi pari a quelli dell’Italia, non ha una economia migliore della nostra e ha un indebitamento superiore al nostro. Allora cosa hanno fatto di diverso da noi?

In Inghilterra hanno fatto le riforme: quella del lavoro che prevede la flessibilità accentua l’importanza del risultato raggiunto e poi hanno tagliato la spesa pubblica e i posti pubblici.

La  differenza sta nel fatto che Londra ha avuto quel coraggio che i nostri rappresentanti politici, e ora i tecnici che ci governano, non hanno avuto, rimandando ancora scelte che invece servono subito per poter raddrizzare la barra.

Le famiglie in Italia stanno andando allo sbando per prima cosa perché non sono stati eliminati privilegi costosissimi in qualsiasi ambito pubblico a fronte di una tassazione fortissima che colpisce in particolar modo le fasce più deboli che oggi sono stimate in 4,5 milioni di persone. Persone che non riescono a coprire le spese per l’intero mese.

Non è una vergogna? Il minimo vitale della famiglia, in una società che vuole essere moderna e ai primi posti del mondo industriale, deve essere garantito dallo Stato che Governa.

Londra oggi alza i calici timidamente, perché non è ancora fuori completamente dalla crisi, anche se ha ancora molte cose da fare, ma vede finalmente nella realtà la luce della ripresa, non più il buio della recessione.

E intanto in Italia Istat dice che nel 2013 comincerà a muoversi la nostra economia, questo significa che gli sforzi non sono stati vani, ma ciò non toglie responsabilità ai rappresentanti politici per le mancate riforme o per quelle fatte male che hanno ritardato di fatto la ripresa.

MutuiA rimane in prima linea per denunciare fatti economici che colpiscono le famiglie e le Imprese, convinti che la ripresa passa solo attraverso il riavvio della produzione e il rilancio del Made in Italy e con la ripresa riparte il lavoro e le assunzioni, nuova liquidità a disposizione delle famiglie.

MutuiA rimane in prima linea anche per trovare soluzioni a coloro che sono in difficoltà e che hanno bisogno di ottenere Prestiti personali, o Finalizzati, o Cessione e Delega del Quinto, o Mutui acquisto casa.

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Prestiti e Mutui: nuova circolare INPS per Gestione ex INPDAP

 

INPS ha pubblicato la circolare n. 123 del 18 ottobre 2012 e l’allegato pari data utile in particolare a tutti gli ex INPDAP.

 

La circolare divide in tre parti la domanda e la successiva concessione da erogare:

1.    Piccoli Prestiti fino a 48 mesi;

2.    Prestiti pluriennali fino a 120 mesi;

3.    Mutui Ipotecari.

 

Sono indicate le procedure e le normative che regolano l’erogazione e le istruzioni pratiche contabili per le Gestioni ex INPDAP:

1.    INC, per la Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali;

2.    INA, per la Gestione della Assistenza Magistrale. 

Diamo questa informazione perché la riteniamo importante per tutti coloro che sono provenienti da questo Istituto e che ora è inserito nell’INPS. 

È chiaro che MutuiA si rivolge a tutti coloro che non saranno soddisfatti del trattamento che sarà loro riservato per i più vari motivi, quali la tempistica per le lunghissime attese per ottenere il finanziamento, l’insicurezza sulla cifra che sarà loro erogata e per le giustificazioni formali che devono essere date, o altre motivazioni per un eventuale rifiuto al finanziamento.

 

È la nostra attività,il nostro lavoro.   

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Mutui e Valore degli Immobili – Quotazioni della Agenzia del Territorio!

È stato pubblicato dalla Agenzia del territorio sul proprio sito internet le nuove Quotazioni Immobiliari dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare del 1° semestre 2012 relativamente a tutto il territorio nazionale.

È questo uno strumento molto interessante per fare propria una idea del valore dell’Immobile di proprietà o per l’acquisto di un Immobile in una determinata area.

La ricerca è facile si va sul sito: http://www.agenziaterritorio.it/, si clicca su Consultazione quotazioni immobiliari, aperta la pagina si sceglie la Provincia e a seguire il Comune che interessa, si apre una ricerca per Fascia/Zona, si sceglie e si va avanti, si sceglie il Tipo destinazione e si clicca su Mostra valori. Si apre una pagina con i valori di mercato in base a Tipologia, Stato conservativo, Valore di mercato, Superficie (Lorda/Netta).

Ora sapete con precisione i valori di mercato del vostro Immobile o di quello che volete acquistare in quella determinata zona. Siete così in grado di trarre le conclusioni e decidere il da farsi.

La quotazione Omi degli immobili è disponibile anche per i semestri precedenti e avrete modo di mettere il dito sulla piaga: l’entità della svalutazione che hanno subito gli Immobili negli ultimi 36/48 mesi. Una vera bomba, perdite fino al dimezzamento del valore iniziale dell’immobile che si ha in proprietà e di cui magari si sta pagando il Mutuo che crea allarme e demoralizzazione, mentre al contrario inorgoglisce chi deve acquistare un immobile in quanto può comprare immobili sotto costo ad un valore inferiore al costo di costruzione..

Una mezza batosta alla quale va aggiunta la tassa IMU sulla prima casa.

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Prestiti e potere d’acquisto delle famiglie!

 

Estate calda quella appena passata, per le alte temperature, ma soprattutto per la crisi economica e per la crisi del lavoro che stanno impoverendo sempre più le famiglie.

Il potere d’acquisto degli stipendi continua a scendere. Sono mesi che le famiglie stringono la cinghia, concentrati su come riuscire ad arrivare a fine mese per far quadrare i conti.

Nonostante questo le necessità aumentano continuamente, non c’è alternativa, le tasse sono cresciute per l’aumento IVA e per l’introduzione dell’IMU, ed inoltre il costo della vita è in continua ascesa per gli aumenti di Benzina, Enel, Gas, Rifiuti e Acqua e le famiglie si sono adeguate risparmiando sugli acquisti, spendono meno per la spesa: al supermercato non si vedono più i carrelli sovraccarichi, ma solo beni necessari e controllati. La stessa cosa vale per l’abbigliamento e per i servizi in genere.

Istat dice che le richieste di Prestito esono calate e che il risparmio delle famiglie è sceso di un punto percentuale, è un dato che allarma, ma che indica che l’italiano risparmia ancora.

Con questo risparmio la famiglia cerca di compensare le maggiori uscite e a sopravvivere. Con ulteriori sacrifici, poi, riesce anche ad accantonare quanto è necessario per richiedere un Prestito Personale o Finalizzato o una Cessione del Quinto utili comunque a fare qualche miglioramento alla casa, o da investire nello studio dei figli o per spese sanitarie, sempre però riverso a cose utili e necessarie o obbligatorie.

È finito il tempo dei Prestiti per le vacanze o per viaggi, non c’è più spazio, la famiglia oggi ha priorità assoluta.

MutuiA da mesi consiglia massima attenzione e prudenza all’uso dei soldi e se necessitano finanziamenti farli strettamente tenendo in conto le proprie capacità a far fronte poi ai pagamenti delle rate.

Le famiglie che sono indebitate e che stanno pagando regolarmente i Prestiti o il Mutuo devono cercare di riunirli e consolidarli in una rata unica. Avere una unica rata è utile per liberare mensilmente del denaro da utilizzare per le necessità della famiglia e per vivere più serenamente.

Tutti gli sforzi sono orientati a far traghettare le famiglie lungo un percorso irto di insidie, ma la capacità del saper arrangiarsi e tirarsi fuori da situazioni difficili degli italiani non ha eguali al mondo.

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Mutuo casa: cosa fare e cosa sapere per averlo!

 

Riuniamo alcune richieste di info in merito che ci sono state fatte da persone che sono interessate all’acquisto della loro prima casa per dare loro informazioni utili a come compostarsi e a cosa porre la massima attenzione in caso di richiesta del Mutuo. Trattiamo perciò alcuni punti che ritenamo di estrema importanza anche in considerazione della leggera ripresa delle vendite immobiliari avuta nello scorso mese di luglio:

1.    Il mercato immobiliare e la valutazione del Perito che sarà incaricato della stima: gli immobili si sono deprezzati di un buon 25-40%, dipende da zona a zona in alcuni casi anche più del 50%. Le aree di città vicine a Centri nevralgici si sono svalutate molto poco, mentre le periferiche e le rionali di più. Il massimo deprezzamento si è avuto nelle aree fuori città, mano a mano che aumenta la distanza dalla città più si innalza il deprezzamento e a ciò si aggiunga che non sempre il Perito valuta correttamente il valore della casa. La sua valutazione, immaginiamo su consiglio della Banca, è sottostimata del 10-15% del valore reale. crea impaccio e incredulità nel compratore con necessità di Mutuo.

2.    Le Banche sulla carta dichiarano di finanziare l’80% del valore dell’immobile: in realtà poi non sarà così, finanziano molto meno, dal 50 al 70%. Oltre a questo limite pongono ulteriori balzelli come il vedere la copertura economica  della differenza tra Mutuo finanziato e costo reale pagato dell’immobile, altre chiedono il Contratto di vendita e la relativa registrazione in originale, altre ancora chiedono depositi cauzionali e altre finanziano non più del 50-60% del dichiarato all’atto notarile e in genere vogliono un fideiussore che garantisca il Mutuo, pena il non finanziamento.

3.    I costi dei Mutui sono in generale aumentati, ma in forte controtendenza alla BCE: è un dato di fatto che oggi abbiamo il costo dei tassi Euribor (tre mesi 0,22%) ed Eurirs (30 anni 2,29%) più bassi di sempre che si contrappongono a costi delle Banche per lo Spread applicato più alti degli ultimi 10 anni (possono superare addirittura il 4,5%). Alcune Banche propongono il CAP come blocco sopra il quale il Tasso Euribor non può salire, ma la base è superiore al 6%. Non è conveniente!

4.    Le Banche tendono a concedere durate più brevi: recentemente i Mutui sono condizionati a durate medie di venti anni. la scelta nasconde una doppia garanzia per la Banca in quanto da un lato con durate brevi ha rate più alte che garantiscono un rientro del capitale più veloce e pretendono Garanzie a proprio favore ancora più forti pena il non finanziamento, e dall’altro la Banca riduce il Rischio Insolvenza.

5.    Tendenza al coinvolgimento dei genitori come Garanti del Mutuo: è sempre più in voga, ma rappresenta un rischio importante per la famiglia che non va sottovalutato. Potrebbero verificarsi delle emergenze di necessità economica per questo non concedibile e creare turbative anche nei rapporti interfamigliari. Possibilmente è da evitare!

6.    Bisogna richiedere più Preventivi a più Banche: è un obbligo, sono utili a comprendere cosa propongono le Banche, le condizioni che pongono e il preventivo che otterrete lo potrete confrontare con gli altri che avrete in mano. Così sarete in grado di decidere al meglio.

7.    Fate sempre la domanda: se faccio la richiesta per il Mutuo presso questa Banca che tempi avete?, quanto finanziate del costo dell’immobile?, quali sono i documenti che vi servono?, caricate la pratica o fate una pre-valutazione? (è importante che voi lo sappiate in quanto se caricano i vostri dati e per le loro condizioni bancarie voi non siete finanziabili la pratica sarà respinta e voi rimarrete bloccati per un bel po’ di tempo, circa tre mesi)

8.    Ultima informazione importante riguarda la copertura assicurativa vita e perdita lavoro, in genere molto onerosa: posso assicurarmi a favore del Mutuo con la mia Compagnia con la quale ho già l’assicurazione vita o ….? (domanda semplice che mette in imbarazzo la Banca. Sono pochissime le Banche che si sono adeguate alla nuova legge sulla liberalizzazione delle coperture assicurative per il Mutuo e per il Prestito, in quanto avevano ed hanno un forte interesse economico ad assicurare il Mutuo direttamente con una propria assicurazione).

Il consiglio che possiamo dare è quello di analizzare al meglio la propria situazione economica, di accantonare i soldi necessari per pagare le spese notarili e di intermediazione immobiliare e per pagare una parte consistente dell’immobile per ridurre così al minimo la durata del Mutuo. Sarebbe importante inoltre riuscire a non coinvolgere altre persone per garantire il Mutuo e essere autonomi nell’acquisto della vostra casa. Oltre a dimostrare sicurezza manterreste i rapporti ad alto livello con i propri famigliari in piena e coinvolgente serenità.   

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