Mutuo e Prestiti in corso e mio padre è deceduto, cosa fare?

Buongiorno, mio padre è venuto a mancare 1 mese fa e prima che si ammalasse aveva acceso alcuni finanziamenti tra i quali la Cessione del quinto, e con una certa…………….. (contattare questa compagnia e molto complicato!!!!!)

Ora la domanda che io pongo è questa: questi finanziamenti decadono con la morte de contraente o devo far fronte a tutto??

Vi è poi anche il Mutuo. In famiglia stiamo lavorando in 2, io è mia madre. L’ammontare complessivo degli interi finanziamenti è molto alto e purtroppo non riusciamo a trovare alcun contratto di stipula di questi finanziamenti anche perché mio padre non ne ha mai parlato in famiglia …

A chi possiamo rivolgerci per avere i contratti???

Quali potrebbero essere i documenti che eventualmente posso presentare? (certificato di morte??? ) e a chi? Distinti saluti, Silvano

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Buongiorno Silvano, mi spiace per suo padre. La Cessione del quinto si chiude automaticamente con il decesso in quanto è obbligo di legge la stipula della assicurazione sia per la morte che per la perdita di lavoro da licenziamento o da chiusura attività del datore di lavoro. Quindi invii il certificato di morte in copia e la Cessione del quinto sarà chiusa immediatamente e il residuo sarà pagato dalla assicurazione alla finanziaria.

Il Mutuo ha sempre la copertura per il caso morte e se richiesto anche per la perdita lavoro. Se il Mutuo era intestato al 50% al Padre e il 50% alla Madre l’assicurazione chiude la quota di pertinenza del padre defunto e quindi rimarrebbe il 50% della rata da pagare.

Il Prestito non ha obbligo di assicurazione. Solo il contratto lo determina e per avere copia del contratto basta richiederlo alla finanziaria che lo ha concesso.

A tutti coloro che hanno concesso i finanziamenti va inviata raccomandata AR con allegata copia del certificato di morte del padre e si richiede la chiusura del finanziamento in corso.

Ribadisco che se i Prestiti hanno copertura assicurativa per il caso morte la compagnia di assicurazione si accollerà per intero il residuo del finanziamento.

I finanziamenti in corso che non hanno copertura assicurativa invece si ereditano e per questo lei con la madre sarete tenuti al pagamento delle rate relative. In alternativa deve essere rifiutata l’eredità, cosa che non mi sembra logica per il vostro caso.

MutuiA

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Mutui e Prestiti – come sarà il 2014?!

Arriva la fine del 2013, siamo ormai all’albeggiare del 2014, è giusto parlare di consuntivi per le compravendite immobiliari e per la concessione dei Mutui casa da parte degli Istituti bancari.

Dalla prima analisi risulta che il primo semestre 2013 è stato negativo alla pari del 2012, mentre il secondo semestre ha segnato una ripresa del tutto inaspettata in quanto avvenuta in periodo di ferie e il trend è stato positivo fino a tutto novembre e si pensa che sarà così anche per dicembre.

Per il 2014 le Banche stanno preparando prodotti interessanti e tra queste le più attive e più determinate sono Deutsche Bank, Unicredit e Webank.

Cosa è cambiato nell’atteggiamento delle banche?

Nulla, il tutto dipende dal fatto che avendo bloccato i finanziamenti per un paio di anni hanno ora la borsa piena, pronta per la concessione dei Mutui.

Infatti nel 2011 le banche avevano concesso Mutui per quasi 60 miliardi di euro contro gli attuali 23 miliardi. Questo è il segnale che ci sono i soldi per i Mutui, ma non attendetevi che sarà facile ottenerli.

Le condizioni che pongono le Banche sono:

  1. Non finanziano più del 60% del valore dell’immobile da stima di perito da loro nominato;
  2. Pretendono la visibilità della copertura del restante 40% oltre le spese da sostenere per commissioni e atto notarile;
  3. Il richiedente deve essere solvibile ed eventualmente avere un Garante fideiussore;
  4. Ogni Banca ha criteri che devono essere soddisfatti e che si conosceranno all’atto della richiesta.

I vantaggi di cui si può godere attualmente:

  1. Gli Immobili costano molto meno di 3 anni fa, la differenza può arrivare addirittura fino al 40-50% in meno;
  2. Gli interessi più bassi, il tasso Euribor e l’Eurirs si stanno abbassando notevolmente ed è prevedibile che per il 2014 subiranno una ulteriore contrazione;
  3. Lo Spread, il tasso che la banca applica per il tasso variabile, si prevede che si abbasserà ulteriormente fino al 2%.

Non resta che augurarci che tutto vada secondo le previsioni e augurare alle Banche di essere più disponibili nel 2014 di quello che son state in questi ultimi anni.

MutuiA

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Mutui e Prestiti – le Banche chiudono la Borsa!

Giù i Prestiti a Famiglie e Imprese.

ABI dichiara: il 2013 è il peggior dato degli ultimi 14 anni.

Il calo: a novembre -4% contro il -3,7% del mese di ottobre. L’effetto della congiuntura economica, della grave crisi economica, pesa sempre più sulle Famiglie, creando un solco sempre più profondo tra quelle che hanno sufficienti riserve economiche con quelle invece che sono in sofferenza economica drammatica.

In pratica le Banche continuano a finanziare coloro che i soldi li hanno, mentre non li danno a coloro che sono in chiara sofferenza, ma che potrebbero sostenere una rata da pagare per il Prestito ricevuto.

A fronte del calo dei Prestiti vi è da un lato l’aumento dei depositi +5,7% (1.216 miliardi di euro) contro il +5,1% del mese di ottobre., mentre dall’altro le obbligazioni segnano il passo con il -9,3% pari a 510 miliardi di euro.

L’incertezza che le Banche segnano a novembre conferma il trend di sofferenze bancarie del 2013 relativamente a recessione e fallimenti di Imprese che corrispondono a 147,3 miliardi di euro e se raffrontate con pari periodo di un anno fa segnano un aumento di 27,5 miliardi di euro (confrontate con le sofferenze del 2007 invece l’aumento è pari a 100 miliardi di euro).

Secondo ABI il trend resta negativo e lo sarà fino a che lo Spread non scenderà fino a 100 punti base su Bund (Buoni del Tesoro) tedesco.

Questa l’analisi di ABI e nonostante ciò il Ministro della economia Saccomani continua ad insistere sulla ripresa economica e che i segnali esistono sempre con più chiarezza.

Così non va bene, non si debbono creare illusioni nelle persone, perché si vive la cosa come una grande presa per i fondelli.

La realtà con la quale dobbiamo tutti raffrontarci serve a capire quando realmente si potrà parlare di ripresa……., con il presupposto base che fino a quando le Banche non apriranno la loro borsa, finanziando le Imprese, non si potrà parlare di ripresa economica e di ripresa del lavoro.

MutuiA

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Mutui – La crisi Edilizia!

Negli ultimi cinque anni: 11.000 fallimenti su 48.000 aziende, 600.000 posti di lavoro persi, 80 miliardi di euro persi, di cui solo 23 miliardi nell’ultimo anno. È il dato pubblicato da Federcostruzioni nella relazione “Sistema delle costruzioni in Italia”.

A tali dati consuntivi aggiunge una previsione di perdita del 4% nel 2013 e del 2,9% nel 2014, quindi altre aziende che falliscono, altri posti di lavoro e altri soldi persi per aziende già in crisi.

È un allarme gridato, che attende risposte urgenti dalla politica in riferimento al Piano Case e dalle Banche per i Mutui non concessi a richiedenti che vorrebbero acquistare casa e che avrebbero la capacità di far fronte agli impegni assunti.

È una richiesta di responsabilità che Stato e Banche si devono assumere verso il Settore Edile, un Settore che, richiama il Presidente ANCE Buzzetti, da solo è in grado di mettere in moto oltre l’80% delle attività commerciali che gli girano attorno e che l’investimento fatto ha capacità di generare ricchezza moltiplicando fino a tre volte il valore investito.

Il recente accordo tra Cassa Depositi e Prestiti e ABI finalizzata a facilitare la concessione di Mutui per acquisto casa apre uno spiraglio per la ripresa del mercato immobiliare e all’impegno delle Banche a favore dell’Edilizia, ma la cosa andrà verificata. Troppe volte sono state promesse cose poi non mantenute.

Nel frattempo il settore Edile si sta evolvendo verso nuovi sistemi costruttivi che tengano conto della Efficienza Energetica e di sistemi innovativi costruttivi.

MutuiA

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Acquisto casa in calo contenuto e Mutui in leggera ripresa!! Sarà vero?

Dati Nomisma relativi al mercato immobiliare primo semestre 2013.

Oltre 400.000 case vendute in meno del 2013 con una percentuale in ribasso dell’8%, ma in recupero sul 2012 anno in cui il calo era stato del 25%.

I Mutui invece segnano un +1% su base annua, ma perdono circa 3 miliardi di euro di finanziamenti solo nel primo semestre 2013 se confrontato con pari semestre del 2012, un dato in controtendenza e che sembrerebbe assolutamente negare la previsione di aumento della concessione di Prestiti e Mutui per la casa per il secondo semestre ed in particolare per il 2014.

Troppa fiducia e facili entusiasmi per il superamento di una crisi che ancora oggi distrugge le speranze della stragrande maggioranza degli italiani?

Pensiamo sia così!

Troppe famiglie sono in grave difficoltà economica per la mancanza del lavoro, troppe banche sono coinvolte in scandali economici con in aggiunta le difficoltà nell’incasso delle rate di Mutui e Prestiti di contratti stipulati ante 2013 che così determinano non solo una difficile gestione bancaria, ma anche la sofferenza delle famiglie che vedono svanire progressivamente il sogno della casa, di essere al sicuro in futuro in quanto proprietari della loro casa.

L’impressione è di avere a che fare con un malato grave al quale ogni giorno si dice di attendere che da domani ci sarà la ripresa senza però dargli le info corrette della crisi che attanaglia tutto e tutti.

Ci stiamo avvicinando alla fine del 2013 con dati statistici negativi nonostante la BCE abbia calato il tasso portandolo ai minimi storici, allo 0,25%, i segnali della ripresa non sono visibili e se non si mette in moto il Settore Edile e della Compravendita Immobiliare difficilmente il 2014 si discosterà dal 2013.

Tutti siamo chiamati quindi a stringere ancora di più il cordone della borsa con l’effetto che la crisi dei consumi aumenterà la crisi economica.

Servirebbe saggezza e coraggio in chi governa la Politica e il Credito, ma le speranze purtroppo sembrano cadere nel vuoto della indifferenza e della insensibilità.

MutuiA

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Mutui acquisto prima casa – cambia qualcosa?

Il mercato immobiliare sembra muoversi lentamente, ma positivamente. Qualcosa sta cambiando nel trend negativo degli ultimi due anni, in quanto:

  1. I prezzi degli immobili non calano più;
  2. Le Banche cominciano a finanziare qualcosa in più i Mutui casa;
  3. Le richieste di Mutuo acquisto casa finanziate rappresentano circa il 60% delle operazioni di vendita immobiliare.

È una ripresa leggera che viene segnalata da Banca d’Italia, Agenzia delle Entrate Tecnoborsa che hanno fatto una analisi sul territorio nazionale confrontandosi con le agenzie immobiliari le quali hanno anche segnalato un ulteriore dato positivo per gli affitti: i prezzi non calano più, si stanno stabilizzando.

Quanto analizzato rappresenta un segnale di fiducia verso il mercato edilizio e per le Imprese Edili rappresenta quindi una possibile boccata di ossigeno.

I limiti attuali alla concessione del Mutuo casa derivano da ulteriori pretese delle banche:

  1. Vogliono maggiori garanzie rispetto al passato;
  2. Non ammettono durate troppo lunghe;
  3. L’anticipo richiesto non è più solo dichiarato, ma deve essere visibile ed è più che raddoppiato.

Secondo Prestitia servirà tutto il 2014 per vedere e vivere la ripresa economica, quella vera delle compravendite immobiliari, ma quello che conta oggi è che si comincia ad intravvederne la strada. Il punto fermo su cui tutto gira attorno è rappresentato dalle Banche, da esse ci si aspetta che allentino i cordoni della borsa e siamo consapevoli che fino a che non lo faranno rimarremo impantanati in questa situazione di stallo e di povertà o miseria.

MutuiA

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Garante del Mutuo, Fallimento ditta, cosa succede? Pignoramento?

Buonasera ho bisogno di un vostro parere: mio marito nel 2008 ha chiesto un finanziamento, poi concesso, a …………….  per un importo di Euro 60.000,00 ed io ho firmato come garante. Purtroppo da oltre un anno non ha potuto più pagare le rate poichè la ditta individuale di cui è titolare è in grande sofferenza al punto che, visti i troppi debiti, si è deciso a chiedere il fallimento.

Lui al momento è disoccupato, io sono dipendente di un ente pubblico, abbiamo una casa in comproprietà. Io temo che la finanziaria possa aggredire il mio stipendio o, peggio ancora, il valore del 50% della casa che, dopo la vendita all’asta, mi sarà restituito in quanto io sono estranea ai debiti contratti con la ditta individuale.

Il curatore fallimentare ha detto a mio marito che il debito con la finanziaria può essere inserito nel fallimento, ma io temo che ciò non sia possibile.

Aggiungo che con il mio stipendio pago la rata di un mutuo acceso nell’anno 2006 per l’acquisto di una seconda casa che è di mia esclusiva proprietà e quindi ciò che resta dello stesso (circa 500,00 Euro) mi basta appena per mangiare….Inoltre non ho soldi disponibili per proporre un saldo e stralcio e quindi, purtroppo, non vedo soluzioni a me favorevoli, se non far rientrare il debito nella procedura fallimentare, ovviamente se possibile. Grazie, Paola

Signora Paola buongiorno

lei è garante e come tale è corresponsabile del finanziamento, alla pari se fosse cointestato, e anche se il Prestito fosse inserito nel fallimento in ogni caso la finanziaria ricorrerà al recupero del credito nei suoi confronti, di questo ne deve essere certa.

Il Prestito è stato fatto nel 2008 e fino al 2012 è stato pagato quindi il residuo sarà di una cifra compatibile con una sua eventuale richiesta di Cessione del Quinto dello Stipendio.

Le è stato comunicata formalmente la cifra per chiudere il Prestito?

Lei deve tener presente che il recupero del credito va a colpire là dove esiste sicurezza di trovare i soldi con la minor spesa possibile e nel suo caso la loro certezza è rappresentata dallo stipendio di dipendente pubblico e quindi prima che le pignorino lo stipendio converrebbe che lei trattasse con la Finanziaria la chiusura del debito a saldo e stralcio. La finanziaria le verrà incontro sicuramente in quanto risparmierebbe un sacco di soldi per spese giudiziali e professionali.

Se non ha soldi a disposizione può chiedere il preventivo per una Cessione del Quinto dello Stipendio per capire così fino a dove può trattare la cifra di chiusura del Prestito che ha in corso.

La procedura del pignoramento della casa probabilmente non avrà luogo trattandosi di prima casa. La legge in merito vi mette al riparo dal pignoramento. La seconda casa invece per legge è pignorabile alla pari dello stipendio.

Per quanto riguarda l’affermazione del curatore anche se il Prestito fosse inserito nel procedimento fallimentare non salvaguarderebbe la sua figura di garante e la finanziaria ricorrerebbe in ogni caso nel recupero del credito nei suoi confronti.

Mi scuso per le mie dure parole, è un compito il mio che molte volte risulta sgradevole e in questo caso lo sarà di certo.

Le cose non stanno come si vorrebbe purtroppo.

ll suo stipendio è sicuro ed aggredibile così come la seconda casa e il recupero crediti seguirà la strada meno onerosa. Quindi se fossi in lei, dopo aver verificato a quanto corrisponde il residuo del Prestito, analizzerei con la banca la rinegoziazione del Mutuo con durata più lunga per avere una rata più bassa per creare così  le condizioni ideali per sostenere anche la rata della Cessione del Quinto con la quale andare a chiudere il debito.

Meglio essere pronti piuttosto che essere colpiti alle spalle senza possibilità di trattativa.

MutuiA

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Mutui e Prestiti– cosa combinano le Banche??!!

Dall’Europa giunge la notizia che la ripresa è in atto, che ormai siamo fuori dalla crisi economica!!!!!

Gli Stati Europei, all’infuori dell’Italia, assumono con contratti a tempo o indeterminati con buona soddisfazione economica tale che i nostri giovani e meno giovani decidono di espatriare!

In Italia cosa succede invece?

Continui litigi tra opposte fazioni politiche, mancati tagli alla spesa della Pubblica Amministrazione,  Imprenditori arrabbiati che chiedono interventi economici, tagli alla tassazione e chiarezza di azione al Governo per permettere di essere competitivi per l’offerta della produzione italiana al mercato internazionale, ma che non ricevono risposta alcuna ed infine Famiglie tartassate da imposte ed in grave difficoltà economica, per la mancanza del lavoro, che non ce la fanno più a campare.

Il Settore creditizio, poi, che è determinante per il rilancio della economia e di conseguenza della ripresa economica, che invece di allargare la borsa degli investimenti continua imperterrito, ormai da anni, a tagliare interventi per investimenti economici verso l’imprenditoria e alla famiglia mettendo sempre più in crisi il mondo imprenditoriale, la vera ed unica macchina che può portare il Paese fuori dalle secche della crisi verso la ripresa economica come avviene negli altri Stati europei.

A tutto ciò si aggiunga la posizione negativa attuale delle Banche verso coloro che chiedono Prestiti e/o Mutui per acquistare la casa, infatti:

  1. una richiesta su quattro ritenute idonee è respinta anche se tutti i criteri di valutazione sono ampiamente rispettati;
  2. non finanziano i precari con età fino a 35 anni nonostante il Governo abbia stanziato appositamente fondi per il 2014 e il 2015 (30 milioni per anno). Soldi questi che andranno ad arricchire il fondo esistente con già 50 milioni in cassa;
  3. aumenta il tasso di interesse, lo Spread, mentre in Europa o sono stabili o addirittura calano;
  4. chiedono (in verità obbligano) ai richiedenti di fare con loro la polizza assicurativa per il caso morte ed inabilità e per il rischio perdita lavoro pena il rifiuto del mutuo;
  5. obbligano i richiedenti alla apertura del conto corrente.

È difficile comprendere cosa stia succedendo nel mondo bancario. A contrastare questo mal costume non intervengono ABI e Banca d’Italia, si muovono solo le associazioni consumatori, e la risposta continua ad essere sempre la stessa: taglio dei finanziamenti a Famiglie ed Imprese.

MutuiA vuole ricordare alle Banche che sono Famiglie ed Imprese unici veri soci degli Istituti di credito e che se non vengono concessi i Prestiti e/o i Mutui almeno a coloro che ne hanno titolo non uscirà dalla crisi il Settore immobiliare il quale è fondamentale per la ripresa economica fatta di assunzioni e stipendi, la vera ed unica possibilità e sicurezza di crearsi un futuro per il cittadino!!

Le Banche hanno il dovere/obbligo di stare dalla parte delle Imprese e delle Famiglie, senza di loro sono destinate a colossali perdite economiche e di conseguenza a chiudere la propria attività fallendo nei principi costitutivi per i quali sono state fondate!!!

MutuiA

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Mutui e Prestiti – Novità dall’accordo Abi/Associazioni Consumatori!

La collaborazione tra ABI e le 13 Associazioni dei Consumatori, iniziata nel 2010 che ha dato il via a tre Fondi molto importanti che hanno interessato più di 140.000 famiglie, origina ora la quarta iniziativa. Così dopo le agevolazioni concordate con i Ministeri del Lavoro e della Economia e delle Finanze al fine di poter ricorrere a finanziamenti agevolati che hanno costituito il “Fondo per la Casa”, il “Fondo per gli Studenti” e il “Fondo Nuovi Nati”, sta per avere l’avvio, almeno nelle intenzioni, il “Prestito Ipotecario Vitalizio” per gli over 65 anni.

Clicca su Comunicato ABI: ABI_Consumatori_FondoMutui_25_7_2013

NOTA

Prestito Vitalizio Ipotecario

E’ uno strumento che consente di ottenere un finanziamento ipotecario mantenendo proprietà e possesso dell’immobile posto a garanzia.

Conosciuto già in passato come prodotto bancario esclusivo ora non più attivo da oltre due anni in seguito a problematiche economico/commerciali per la Banca straniera che lo finanziava la quale ha optato per il ritirarsi dal mercato.

Mentre le condizioni del vecchio prodotto erano molto chiare e precise: il Prestito veniva concesso e la restituzione avveniva dopo il decesso del richiedente da parte degli eredi. E nel caso in cui gli eredi avessero rifiutato di pagare il Prestito Vitalizio l’immobile sarebbe stato mandato all’asta e con i soldi ricavati sarebbe stato saldato il debito ed il rimanente messo a disposizione degli eredi stessi.

Per il nuovo prodotto, che è ancora a livello di studio non si conoscono ancora le condizioni in cui sarà messo sul mercato, ma è da augurarsi che segua la stessa linea del precedente su scala allargata a tutte le Banche, così da favorire gli over 65 privi di liquidità, ma in possesso di un bene con valore certo utile a soddisfare le loro esigenze economiche senza avere l’obbligo di pagare la rata mensile del Prestito, ma di rimandare il compito agli eredi finali.

MutuiA

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Mutuo per acquisto prima casa. Cancellare il Protesto!

Salve, volevo sapere se posso accedere a un mutuo acquisto prima casa di 200.000 euro. Lavoro dipendente con una busta paga che arriva dai 2300 ai 2500 euro al mese. Premetto che ho un problema di protesto da quasi 3 anni. Esiste qualche soluzione per me? Spero in una vostra risposta. Saluti, Clemente

Buonasera signor Clemente, se lei ha un protesto in corso deve per prima cosa cancellarlo. Il protesto rimane segnalato per cinque anni!

Nessuna banca concede un Mutuo della somma che lei richiede con un protesto in corso. La sua situazione è valutata come segnale di inaffidabilità creditizia.

Per cancellare il protesto deve prima sanare la posizione debitoria con il creditore e farsi rilasciare la Liberatoria in cui costui dichiara che nulla gli è più dovuto.

Con questo documento lei va presso la CCIAA della provincia dove risiede e poi in Tribunale e attiva la procedura della cancellazione del Protesto.

Poi, se la cosa le farà piacere, si potrà mettere in contatto con un nostro consulente senza impegno per lei.

Per questo la invito a compilare la richiesta preventivo sul nostro sito e sottoscrivendo la Privacy.

Senza non è possibile contattarla.

Sono poche domande a cui deve rispondere e non impegnative per lei.

Sarà contattato da un consulente con il quale potrà valutare le reali possibilità per ottenere il finanziamento di cui ha bisogno.

MutuiA

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