Mutui & Prestiti – più di 1 famiglia su 4 è fortemente indebitata!!

Lo dice Banca d’Italia.

Cosa fare?

I dati relativi ai Prestiti se confrontati con gli anni precedenti presentano un miglioramento pur non essendo veritieri, infatti sono in calo per numero, ma la cifra media dell’indebitamento è aumentata di quasi il 17% passando da 44.000 euro a 51.500 euro per unità.

A tutti gli effetti non c’è miglioramento, ma un sostanziale peggioramento dovuto all’aumento pro capite del debito. Tale aumento sommato alla crisi economica e alla difficoltà di trovare lavoro fanno diventare questa situazione un vero e proprio problema per le famiglie, una ossessione se non un dramma. E difatti le sofferenze bancarie sono in continuo aumento, pronte e utili a testimoniarlo.

Da sottolineare comunque un dato positivo: la famiglia italiana è molto meno esposta se confrontata con i Paesi industrializzati della UE.

Altro dato interessante che ci distingue dalla Ue è il fatto che le famiglie preferiscono chiedere Prestiti e Mutui per finanziare la casa sia per acquistarla, ma molto più per ristrutturarla e per incrementare l’efficienza energetica, ciò anche per gli incentivi fiscali introdotti appositamente dallo Stato.

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Mutui – 2 Miliardi per il Plafond Casa!

Lo strumento Plafond Casa previsto con Decreto 102/2013 e poi convertito nella Legge 124/2013 è ora efficace. La Lista delle Banche è stata pubblicata e quindi è operativa. L’adesione delle Banche al 4 febbraio è alta in quanto rappresenta più del 65% degli sportelli operativi in Italia.

Il Fondo in dotazione è di 2 Miliardi di euro, è gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) regolato attraverso una Convenzione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) che prevede linee guida e regole di applicazione finalizzate all’utilizzo delle risorse messe a disposizione.

CDP lo mette quindi a disposizione alle Banche che hanno aderito alla iniziativa per favorire l’accesso al credito per l’acquisto casa dando la preferenza alle seguenti situazioni:

  1. Acquisto prima casa con classe energetica A, B, C;
  2. Ristrutturazione e miglioramento della classe energetica;
  3. Famiglie numerose;
  4. Famiglie con disabile;
  5. Giovani coppie che vogliono acquistare casa.

Una vera boccata di ossigeno per le Imprese edili in quanto con questo Fondo a disposizione prevedono un giro d’affari di 8 miliardi di euro.

Giovani Coppie, Famiglie fatevi avanti!


NOTA  – ELENCO BANCHE ADERENTI AL 4 FEBBRAIO 2014

  1. BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA
  2. BANCA CARIGE
  3. BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
  4. BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA
  5. BANCA POPOLARE DI SONDRIO
  6. BANCA POPOLARE DI VICENZA
  7. BANCA SELLA
  8. BANCO DI CREDITO AZZOAGLIO
  9. BANCO DI CREDITO POPOLARE
  10. BANCO POPOLARE
  11. BINTER – BANCA INTERREGIONALE
  12. BNL – BNP PARIBAS
  13. CARIPARMA – CREDIT AGRICOLE
  14. CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA
  15. CREDITO VALTELLINESE
  16. EXTRABANCA
  17. INTESA SANPAOLO
  18. ICCREA BANCA
  19. UBI BANCA
  20. UNICREDIT

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Mutuo in corso – Decesso del Padre, cosa succede?

Buongiorno, vi contatto perchè avrei bisogno di un consiglio davvero urgente. Spiego il perchè di questa urgenza.

Mio padre ha fatto un Prestito (Mutuo Chirografario) e mia madre (casalinga) è fideiussore. I miei genitori quando si sono sposati hanno fatto la comunione dei beni.

Il problema nasce dal fatto che mio padre è morto improvvisamente questo gennaio e non ha fatto in tempo a pagare tutte le rate del Mutuo. Quello che mi chiedo è : adesso che mio padre è morto, chi deve saldare il debito? Chi deve finire di pagare il prestito? Mia madre? I figli? O dato che mio padre è morto, con la sua morte è stato annullato il prestito e di conseguenza non bisogna pagare più nulla? Purtroppo, mio padre era l’unica persona a lavorare in famiglia e quindi la sua scomparsa prematura ci lascia in gravi difficoltà economiche, per cui il prestito, rappresenta un onere mensile che aggiunto alle varie spese necessarie per vivere, non ci permetterebbe di sopravvivere. Grazie dell’aiuto, Ferdinando.

La prima cosa che deve fare è inviare per Raccomandata AR l’atto di Morte del padre alla Banca o in alternativa consegnarla a mani e farsi firmare per ricevuta la copia. Deve chiedere alla Banca tutti gli atti inerenti il Mutuo compreso la copertura assicurativa per il caso Morte e Inabilità che certamente è stata stipulata assieme all’atto di Mutuo.

Tutte le Banche, in genere, fanno sottoscrivere all’intestatario del Mutuo una polizza che copre il caso morte o inabilità al lavoro all’atto della concessione del Mutuo per acquisto casa.

L’assicurazione non ha valore nel caso in cui dovessero esistere atti formali (cartelle cliniche, ricoveri, analisi, ecc.) di malattia non dichiarate antecedenti la sottoscrizione del Mutuo.

Quindi se agli atti vi è la copertura assicurativa e non sono stati registrati formalmente fatti che configurano una malattia antecedentemente la stipula del Mutuo l’assicurazione sarà tenuta a coprire l’intero residuo del finanziamento, ma solo se la mamma, che è in vita, non è cointestataria del Mutuo.

Se dovesse essere cointestataria allora il Mutuo sarebbe diviso in due parti e la parte relativa alla proprietà del bene (che si può supporre essere del 50%) continuerà a pagarla la mamma. Da ciò che lei mi scrive si intende che la mamma è fideiussore, figura questa di garanzia in caso non siano pagate le rate da parte del richiedente e quindi la escluderebbe dalla responsabilità del pagamento del residuo del Mutuo in questo caso.

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Proroga Mutui -2014/2015- di ulteriori 18 mesi!!

Il Fondo di Solidarietà per l’acquisto della prima casa è stato rifinanziato con Dl 102/2013 con 40 milioni di euro per gli anni 2014 e 2015 e permette, in questa perdurante grave crisi economica, di sospendere il pagamento del Mutuo fino a 18 mesi a tutti coloro che sono in stato di necessità per perdita lavoro, Cassa Integrazione o in caso di difficoltà reale.

Una misura unica al mondo, come dichiara ABI, che mette al riparo una quantità enorme di famiglie dalla perdita della casa.

Sono oltre 100.000 infatti le famiglie che hanno fatto ricorso a questo strumento, attivato nel 2010 per far fronte alla crisi economica che metteva a rischio l’economia stessa delle famiglie, e che ha permesso così di mantenere la proprietà della casa.

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Mutui – dalla UE notizie confortanti di ripresa del mattone!!

Le Banche tornano a finanziare il Mutuo acquisto casa nell’Unione Europea, non è certo la corsa sfrenata, ma il segnale che le Banche Europee stanno dando è di apertura e non più di chiusura delle porte ai Richiedenti il Mutuo per acquistare la propria casa.

Il dato lo fornisce Bank Lending Survey di BCE e da questi dati emerge che sono sempre meno le banche che non finanziano i Mutui.

Riparte la fiducia nel mattone in Europa e così anche di riflesso la ripresa economica. Effetto confermato dalle Banche stesse che prevedono una continua crescita, se pur leggera, della domanda per il primo semestre 2014.

E l’Italia come si pone in questo quadro?

Siamo ancora fanalino di coda, ma i primi segnali sono positivi anche in Italia, devono essere confermati, il semestre in corso sarà molto importante per rimanere legati al treno europeo.

Non siamo ancora fuori dalla recessione, i dati dell’ultimo trimestre 2013 non sono buoni, ma si comincia a respirare diversamente, e le banche sono più disponibili a valutare le richieste di finanziare con il Mutuo l’acquisto della casa.

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Mutui – Nuove regole dalla UE!!

Il Consiglio dell’Economia e Finanza della UE ha deliberato la Direttiva che regolamenta con nuove norme la concessione del Mutuo/Prestito per l’acquisto della casa.

Una accelerazione di fatto dovuta da un lato alla crisi economica causata dal credit crunch (stretta del credito/recessione) manifestatasi a partire dal 2008/2009 e dall’altro dovuta alla crisi economica internazionale che ha indotto il Parlamento Europeo, a dicembre dello scorso anno, ad approvare una azione decisa e forte per regolamentare il mercato dei Mutui su tutto il Territorio della Unione Europea.

I Paesi membri ora devono recepire entro il 2015 il provvedimento della UE che sarà di certo innovativo in quanto la normativa prevede:

  1. Maggiore informazione sui costi;
  2. Norme che regolamentano marketing e pubblicità degli operatori creditizi che si propongono per la vendita di prodotti finanziari per l’acquisto della casa;
  3. Protezione a favore del debitore in difficoltà per il pagamento del Mutuo e dalle eccessive fluttuazioni dei valori del mercato;
  4. Obbligo di fornire informazioni dettagliate pre-contratto per Tasso di interesse applicato al Mutuo e per i costi di intermediazione;
  5. Gli Operatori che propongono e vendono prodotti finanziari per l’acquisto della casa devono essere in possesso di autorizzazione ufficiale ed essere registrati in apposito elenco ufficiale sotto il diretto controllo di organismi all’uopo autorizzati da autorità ufficiali di ogni singolo Stato componente la UE.

In Italia siamo già bene avanti nell’applicazione di normative che regolamentano il controllo del personale addetto alla intermediazione e alla documentazione da rilasciare ai richiedenti il finanziamento, ma queste nuove norme introdotte dalla UE sono tutte finalizzate ad una maggiore trasparenza utile alla scelta del miglior operatore e a difendere il consumatore da eccessivi costi per l’ottenimento del Mutuo.

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PER CHI ACQUISTA CASA: CAMBIANO LE IMPOSTE!!

Dal 1° gennaio cambiano le imposte di registro e di ricerca catastale nelle compravendite immobiliari!

È cambiata una parte rilevante degli adempimenti fiscali che vanno a costituire una fonte importante se non determinante del sistema contributivo/fiscale italiano. La legge infatti è entrata nel merito cambiando il prelievo fiscale per Imposta di Registro e Ipocatastali.

La buona notizia sta nel fatto che in linea di massima si tratta di modifiche positive e anche se non è possibile fare un quadro completo per la loro complessità vediamo nel concreto le modifiche più evidenti:

  1. L’imposta di registro è fissata al 9% sia sulle compravendite immobiliari sia per altri atti quali la cessione di nuda proprietà o del diritto d’uso sia per i provvedimenti di esproprio e i trasferimenti coattivi, e va a sostituire le precedenti aliquote che erano del 7% per i fabbricati, dell’8% per i terreni edificabili e del 15% per i terreni agricoli.
  2. L‘aliquota sugli acquisti di prima casa scende di un punto percentuale: dal 3% al 2%.
  3. L’imposta di registro è fissato che non può essere inferiore a 1.000 euro.
  4. L‘imposta ipocatastale, quando è relativa ad atti soggetti a imposta di registro (come quelli dei punti precedenti) viene introdotta in misura ridotta ed è fissata in 50 euro, contro il 3% applicato precedentemente.
  5. È abolita l’imposta da bollo per tutti gli atti di compravendita immobiliare, così come le tasse ipotecarie ed i tributi catastali speciali.
  6. Aumenta solo  l’imposta di registro e le imposte ipocatastali dovute in misura fissa: passano da 168 a 200 euro.

È del tutto evidente il risparmio per la riduzione dell’imposta di registro, che passa dal 10 al 9% e per l’aliquota sull’acquisto della prima casa dal 3% al 2%.

Riduzioni che invece non ci sono per le cessioni di immobili assoggettate ad Iva, con l’imposta di registro dovuta in misura fissa aumentata da 168 a 200 euro.

Resta da segnalare poi che è rimasta solo l’agevolazione tributaria per la prima casa pur se in forma ridotta.

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Mutui e Prestiti per ristrutturare la casa in aumento!!

Domande ed erogazioni di Prestito e di Mutuo per ristrutturare la casa in aumento nel 2013 di quasi il 10% sul 2012 frutto delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione della casa o per la riqualificazione energetica confermate per il 2014.

Il Tasso Fisso che è scelto per una maggiore sicurezza dal 40% dei richiedenti è in aumento, mentre il restante 60% sceglie il Tasso Variabile. Ma questo dato, secondo le recenti valutazioni della BCE, dovrebbe cambiare e la tendenza dovrebbe favorire sempre più il Tasso Fisso che garantirebbe una maggiore sicurezza per il mantenimento costante della rata per tutta la durata del finanziamento.

Infatti BCE prevede una certa volatilità dei Tassi dovuta alla normalizzazione della politica monetaria del 2014 per il rientro di forti quantità di liquidità che erano state messe nel sistema. Condizione questa che potrebbe creare una reazione dei mercati finanziari piuttosto forte con tassi in aumento veloce e consistente.

Sarà opportuno quindi dare la preferenza al Tasso Fisso per i Mutui da destinare alla ristrutturazione o all’acquisto della casa.

Altro dato interessante riguarda la richiesta media del Mutuo per ristrutturare la casa che è di 75.000 euro e la durata del finanziamento che va dai 15 ai 20 anni.

È meglio approfittare della detrazione e richiedere alla Banca il Mutuo per ristrutturare o per favorire interventi di riqualificazione energetica della propria casa.

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Mutui – Valore immobili in calo, ma meno Prestiti dalle Banche!!

ISTAT dice che la flessione congiunturale registra un calo su base annua del 6,8% del valore degli immobili e che i prezzi sono dati in calo del 5,3%.

È un dato importante e che dovrebbe rendere interessante il mercato immobiliare, e invece succede il contrario.

Perché?

Le Banche concedono i Prestiti ed i Mutui con il contagocce!

I tassi sono in calo a novembre sono stati del 3,86% in calo su ottobre quando il dato medio era al 3,90%.

I depositi crescono ad un ritmo interessante 6,1% a novembre contro il 5,4% di ottobre, ma le banche non mollano, preferiscono attendere, per cosa però non si sa.

Facendo un minimo di analisi le condizioni ci sono tutte per ripartire con acquisto casa e concessione dei Mutui, ma ciò non avviene.

Banca d’Italia inoltre ci dice come ulteriore conferma che le sofferenze bancarie sono in leggero calo passando dal 22,9% di ottobre al 22,8% di novembre.

Quindi le case costano meno, anzi si può dire che sono ancora in netto calo, i tassi stanno calando e così anche le sofferenze bancarie, cosa aspettano le Banche a dare il via agli investimenti con il Mutuo casa?

Rimanendo così la situazione  il 2014 sarà un altro anno difficile, e mancando la ripresa del Mercato Immobiliare, indispensabile per la ripresa economica del nostro Paese, quante altre aziende chiuderanno la loro attività o falliranno?!

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Mutui – al via il Fondo previsto da ABI e CDP!!

Da oggi 7 gennaio 2014, data prevista per la prima erogazione del Fondo per la concessione di Mutui per sostenere il Mercato Immobiliare Residenziale, è attiva la Convenzione ABI – Cassa Depositi e Prestiti.

Tale Convenzione è stata sottoscritta lo scorso Novembre ed è stata modificata il successivo 18 Dicembre, ha una dotazione di 2,5 miliardi di euro, messo a disposizione dalla CDP, come Plafond finalizzato a finanziare il Mutuo per l’acquisto casa concesso da Banche che vi aderiscono.

Possono usufruire di questo plafond anche coloro che avevano richiesto il Mutuo antecedentemente l’emanazione della legge, con la garanzia della CDP, per l’acquisto o per la Ristrutturazione della casa a scopo energetico.

Per ultimo, ma non di minore importanza, la Cassa Depositi e Prestiti si è attivata per acquistare dalle Banche Obbligazioni Bancarie garantite dai Mutui in garanzia.

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