Mutui – Tassi e valore delle case al minimo!!

Quanto vale oggi essere proprietario della propria casa?, per la propria sicurezza e per la speranza di un futuro migliore per se stessi e per la propria famiglia?

Ebbene due cose oggi rendono sicuro investire nell’acquisto della propria prima casa:

  1. Il tasso medio molto basso, da record, al 2,24%, lo dice ABI (Associazione bancaria italiana);
  2. Il costo degli immobili leggermente in ripresa, indice che gli Studi di ogni settore immobiliare forniscono come segnale di una inversione di tendenza. Il fondo è stato toccato e ora si attende la risalita.

Quindi per chi ora ha capacità economiche e di lavoro per far fronte all’acquisto della prima casa perché aspettare?

Si vuole forse attendere che i costi aumentino, o si preferisce andare incontro a tassi più alti per il Mutuo?

Questo è il tempo di realizzare il proprio sogno e mettere i propri piedi in casa propria!

Contattaci, noi di MutuiA siamo pronti ad affrontare la sfida che il mercato ci propone con prodotti innovativi e molto vantaggiosi.

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NB: L’estensione alle unioni civili dei diritti patrimoniali di fatto possono legittimare le stesse regole in materia di Mutui!

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Mutui Casa & Unioni Civili!!

Mutui Casa & Unioni Civili!!

Dalla nuova Legge Cirinnà n.76/2016 (entra in vigore il 5/6/2016) che norma le Unioni civili e detta regole per i beni patrimoniali.

Si precisa che per quanto attiene l’applicazione della legge si dovrà attendere i chiarimenti ufficiali.

L’unione civile tra persone dello stesso sesso fissa, all’art. 13 della legge su richiamata, regole pari a quelle del matrimonio per quanto attiene il regime patrimoniale e per il Mutuo cointestato  è applicabile la detrazione fiscale del 19% a entrambi.

Le coppie scelgono quindi liberamente quale regime patrimoniale adottare, se comunione o separazione dei beni.

Si ritiene che l’estensione alle Unioni Civili dei diritti patrimoniali di fatto possano legittimare il pensiero che le stesse regole siano applicabili in materia di Mutui.

In caso di separazione della coppia sono applicate le norme di legge sul divorzio L. 898/1970, pertanto colui che paga gli alimenti potrà continuare a detrarre la parte di mutuo anche dell’ex coniuge.

In caso di decesso al partner che rimane va riconosciuto il diritto ereditario e così eredita la proprietà della casa e il mutuo eventuale ad essa collegato.

Per le coppie di fatto, a differenza delle coppie da unione civile, per disciplinare i beni patrimoniali la Legge Cirinnà fissa all’art. 50 che debba essere stipulato il Contratto di Convivenza, esso sarà valido solo se autenticato da un Avvocato o da un Notaio.

È da sottolineare che nel caso in cui le coppie di fatto decidessero, nel Contratto di Convenienza, per la comunione dei beni hanno poi la possibilità di revoca con semplice atto formale stipulato sempre da un avvocato o da un notaio.

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Mutui – Direttiva Europea e Decreto Mutui!!

Il Decreto Mutui del Governo recepisce la Direttiva Europea sui Mutui e prevede il pignoramento della casa dopo 18 mesi di rate non pagate (non 7 come inizialmente previsto nella versione iniziale)

Oltre questa soglia il Consumatore inadempiente rischia il pignoramento della casa da parte della Banca senza che la stessa ricorra al Tribunale.

La Direttiva prevede inoltre, a difesa del Consumatore, che gli siano fornite adeguate informazioni precontrattuali in forma dettagliata attraverso il Prospetto informativo europeo standard – PIES, oltre a spiegazioni dettagliate sul contratto prima della sua definizione e che gli sia chiarito inoltre come viene calcolato il Tasso Annuo Effettivo Globale – TAEG.

I Mutui con credito garantito da ipoteca che interessano il Decreto sono:

  1. Mutui per immobili residenziali,
  2. Mutui acquisto o conservazione diritto di proprietà terreno e/o su immobile edificato o da progetto.

Sono stati inoltre individuati i principi che devono regolare i rapporti forniti da intermediari e finanziatori in merito a trasparenza, diligenza e correttezza nelle offerte di contratti finanziari al Consumatore.

A tale proposito alla Banca d’Italia, nelle pieghe delle disposizioni attuative del Decreto, viene richiesta una attenzione particolare a favore del Consumatore in difficoltà con i pagamenti o in stato di bisogno dando la possibilità di sottoscrivere una clausola espressa che va inserita nel contratto di Mutuo.

Tale Clausola prevede che in caso di morosità o di inadempimento del Consumatore la vendita da parte della Banca dell’immobile potrà essere fatta senza passare attraverso l’asta giudiziaria e il trasferimento alla Banca dell’immobile costituirà la totale estinzione del debito.

La Banca sarà quindi costretta obbligatoriamente a cancellare il Mutuo, anche se il valore dell’immobile dovesse essere inferiore al debito residuo.

Qualora invece i proventi della vendita fossero superiori il Consumatore avrà titolo a riscuotere la parte eccedente.

La norma che regola il trasferimento della proprietà del bene in caso di inadempimento da parte del Consumatore è applicabile solo per i nuovi contratti e prevede l’assistenza obbligatoria di un consulente per il Consumatore che intende sottoscrivere la Clausola.

 

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Mutuo – la scelta della Surroga a Tasso Fisso!!

Il dato che affiora dalle analisi ABI è che da un anno a questa parte il 60% degli italiani scelgono il Tasso Fisso contro il quasi 40% dell’anno precedente, un impegno importante se confrontato con il Tasso Variabile.

Considerate le migliori condizioni di mercato per il Tasso Fisso oggi al 2,50% contro il Tasso Variabile all’1,30%, la differenza è di circa l’1,20%, vale quasi il doppio, ma la scelta a favore del Tasso Fisso è certamente dettata guardando al futuro, alle evoluzioni dei Tassi in futuro.

Infatti un altro elemento molto interessante da analizzare è il confronto con i Tassi applicati ai Mutui circa 10 anni fa, quando si era in odore di crisi economica.

A quel tempo il Tasso Fisso per i Mutui valeva circa il 5.00%, esattamente il doppio di quello attuale.

Ecco quindi dimostrato il perché la Surroga del Mutuo a Tasso Fisso sia oggi la scelta più che giustificata e alquanto in voga.

 

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Mutuo a Tasso Fisso, il preferito dagli italiani?

Mutuo a Tasso Fisso = Rata fissa per  tutta la durata del Mutuo, rappresenta la garanzia di avere la capacità di poterla pagare per tutta la durata. Rassicura il futuro di chi acquista.

Questo è il motivo perché tantissimi lo richiedono, vogliono sfruttare i tassi attuali prima che la ripresa della inflazioni li faccia aumentare.

Hanno ragione i consumatori o sarebbe meglio il Tasso Variabile?

Il Tasso Variabile applicato attualmente gode di un vantaggio formidabile: è molto vicino allo 0%, e il tasso che viene applicato è rappresentato praticamente dal solo Spread che viene calcolato nelle rate, e va notato che lo Spread rimane fisso per tutta la durata del Mutuo, mentre invece è il Tasso di interesse che varia…..

Pur consapevoli di questo vantaggio quasi i due terzi dei richiedenti il Mutuo lo vogliono a Tasso Fisso.

La durata dei Mutui, considerato il calo del valore degli immobili, si è ridotta e la media si avvicina ai 20 anni. Sono poco più del 20% coloro che richiedono durate del Mutuo di 30/35 anni.

Altra contrazione che si registra è relativa all’erogato medio che è di poco superiore a 110.000 euro contro euro 135/140.000 di qualche anno fa. Frutto questo del ribasso del valore degli immobili.

Sono questi indici estremamente interessanti, e senz’altro utili per il ritorno all’investimento immobiliare per l’acquisto della prima casa.

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Mutui – Avanti con la surroga della surroga!

Ora si può, le banche hanno detto SI! e riaprono le porte alle nuove richieste di Surroga Mutuo che in passato erano stati già oggetto di Surroga!

Dopo anni di blocco o di forte contenimento il 2015 diventa così l’anno della ripartenza della concessione di Mutui Surroga per eccellenza e per Mutui acquisto prima casa.

Spread ribassati e spese contenute formano TAEG veramente appetibili. Il tutto frutto del fatto che gli interessi dei Titoli di Stato sono ridotti all’osso determinando nuovo interesse economico alla concessione di Mutui sia per la Surroga che per l’acquisto della casa.

Così coloro che hanno in corso Mutui a tasso variabile o fisso attraverso la Surroga hanno la possibilità di godere di tassi ancora più interessanti …., e il risparmio è assicurato.

Ma perché le Banche non accettavano di surrogare Mutui che avevano già goduto precedentemente di una Surroga? La risposta?, le Banche erano convinte di non riuscire ad ammortizzare i costi fissi.

La coincidenza del basso costo del denaro e il valore dell’indice Euribor ormai da tempo sotto zero oltre alla convinzione che tale rimarrà nel breve periodo ha convinto le Banche a rimettere in gioco ancora una volta i Mutui già oggetto di Surroga.

Una formidabile notizia per tutti coloro che erano convinti di non averne più titolo.

Le Banche in questo periodo godono di liquidità a costo bassissimo! Avanti quindi con richieste sia per la Surroga di Mutui che per nuovi Mutui per l’acquisto della casa.

 

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MutuiA – lo Staff

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Mutui – Abi: aumentano nel 2015!

1° semestre 2015 erogazioni in forte crescita!

ABI analizzando 78 Banche che coprono l’80% del mercato italiano dei Mutui ha ufficializzato che nel primo semestre 2015 sono stati erogati circa 21 miliardi di euro a fronte dei circa 12 miliardi del 2014 determinando un aumento del 76% dell’erogato dei primi 6 mesi del 2015.

Un dato ancora più incoraggiante se confrontato con l’erogato del 2013 pari a 9 miliardi e del 2012 pari a circa 11 miliardi.

Sta cambiando la direzione del vento, e profuma verso il rilancio del settore.

Dato questo incoraggiante anche se da CGIA arriva la critica che gli interessi sono troppo alti se confrontati con i Paesi della UE, con uno scarto di + € 0,20 che incide mediamente sul tasso per il + 10%, se confrontato con le richieste di erogazione del Mutuo del cittadino francese o tedesco ecc..

Un messaggio comunque importantissimo per coloro che sono interessati ad acquistare casa e per le imprese che vedono il profilarsi della ripresa economica.

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Mutui – aumentano gli importi erogati dalle Banche!

L’erogazione di Mutui è in continuo aumento e su base annua si evidenzia un +12,5% anche se primeggia ancora la surroga dei vecchi Mutui.

Il fatto è anche testimoniato dal netto aumento delle compravendite immobiliari così come evidenziato da Banca d’Italia e da Istat oltre che da gruppi e associazioni di categoria.

Il calo dell’Euribor trimestrale sotto lo zero percento assieme alle misure della BCE hanno di fatto facilitato di molto il ricorso al Mutuo per i bassi costi ed invogliato al ritorno all’acquisto della casa.
Dai dati analizzati fa specie il fatto che a fronte dell’aumento della richiesta di Mutui corrisponde anche un netto aumento dell’importo erogato che arriva a 120.000 euro su richieste di 125/130.000 euro.

È un segnale positivo, i forzieri delle banche si stanno riaprendo.

Aumenta anche la percentuale erogata delle banche sul valore dell’immobile che supera ormai la soglia del 50% migliorandola fino al 55-60%. Mentre la durata media del Mutuo è di 20 anni per richiedenti di 40 anni di età.
Oltre il 60% dei richiedenti è orientato a Mutuo a tasso fisso in quanto è possibile ottenere un tasso sotto il 3% anche per durate lunghe.
Questo significa che oggi più che mai è il momento di investire per l’acquisto della casa o anche per rinegoziare il vecchio Mutuo stipulato nel passato a condizioni meno vantaggiose.

MutuiA

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Mutui sempre più interessanti, grazie alla BCE!

L’azione voluta dalla BCE di Draghi ha sortito effetti molto positivi sul mercato economico e così si aprono nuove opportunità per coloro che intendono usufruire del Mutuo per l’acquisto della casa.

Il QE (Quantitative Easing) ha prodotto infatti un generale aumento della liquidità disponibile e di rimando ha causato un altrettanto generale ribasso dei tassi di interesse.

L’Euribor applicato dalle banche a 3 mesi è sceso moltissimo ed è indicato da European Money Markets Institute  allo 0,001%, un dato che invoglia, che induce ottimismo e fiducia.

Avere da un lato la BCE che immette denaro fresco e dall’altro l’Euribor così basso per le Banche non è più conveniente depositare soldi presso la BCE stessa, ma al contrario a loro conviene concedere Prestiti e Mutui e non solo alle famiglie, ma anche alle Imprese.

Le Famiglie che ritornano ad investire nell’acquisto della casa otterranno così Mutui a tassi molto vantaggiosi.

Unico freno per le Banche e per la BCE è rappresentato dalla crisi greca e dalla incertezza che ne deriva per i mercati europei per una sua eventuale uscita dall’Euro che causerebbe tempi bibblici per il pagamento del debito greco.

Le ottime notizie che vengono dal mondo creditizio sono confermate dal mondo immobiliare che rileva costanti segni positivi al mercato delle compravendite immobiliari in particolare ora con i tassi così bassi.

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Sospensione rate di Mutui, ora si può!!

ABI e Associazioni Consumatori (tranne Altroconsumo che ha fortemente criticato questa soluzione per mancanza di misure a sostegno dei finanziamenti delle famiglie per il triennio 2017 come previsto in Finanziaria 2015) hanno sottoscritto un accordo sulla base del quale è possibile sospendere fino a 12 mesi le rate dei finanziamenti dei Mutui con durata superiore a 24 mesi sulla base di precise necessità delle famiglie.

Vediamo cosa prevede.

Per i Mutui serve che per almeno uno dei cointestatari vi sia la sospensione dal lavoro o una riduzione dell’orario per almeno 30 giorni. Anche per l’attesa della cassa integrazione o altri ammortizzatori sociali.

Sono esclusi dalla sospensione i Mutui per i quali:

  1. Vi sia un ritardo del pagamento superiore a 90 giorni;
  2. Sia intervenuta la decadenza contrattuale;
  3. Sono già stati precedentemente sospesi;
  4. Esiste la copertura assicurativa per il rischio perdita lavoro.

La sospensione dura massimo 12 mesi e può essere richiesta una sola volta.

Chi ne ha già goduto in passato può richiederne un’altra fino al raggiungimento dei 12 mesi, ma solo se sono trascorsi almeno due anni dalla precedente e per avere diritto alla moratoria deve essersi verificato uno dei seguenti eventi entro i due anni dall’ultima:

  1. Decesso o non autosufficienza;
  2. Cessazione del rapporto di lavoro subordinato ad esclusione di: risoluzione consensuale, giusta causa, pensionameno e/o dimissioni;
  3. Cessazione di rapporto di lavoro di collaborazione: per rapporti di agenzia o altri di rappresentanza che abbiano caratteristiche di continuità di lavoro anche se non è a carattere subordinato;
  4. Sospensione del lavoro o riduzione di orario per almeno 30 giorni.

La sospensione delle rate scatta dopo 30 giorni dalla richiesta e se i Mutui sono cartolarizzati dopo 45 giorni.

Il richedente la sospensione potrà in qualsiasi momento richiedere il riavvio del piano di ammortamento.

AccordoMoratoriaFamiglie

 

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